All'interno di Olibcos Versione Unix e Windows viene inserita la prestazione di poter gestire stampanti laser in emulazione PCL5. Tale prestazione è nata dall'esigenza di poter effettuare la stampa di dichiarazioni fiscali, secondo il modello ministeriale, componendo l'immagine del modello non compilato con le parti variabili provenienti da statements print in linguaggio basic. In realtà i campi di applicazione sono tutti quei casi in cui si voglia evitare di approvvigionarsi di modulistica prefincata.
Si presuppone che i files delle immagini non compilate vengano reperiti in qualche modo (la Progetto Sistemi può produrli sulla base delle specifiche del cliente) e risiedano su disco fisso. Nella directory /bcos/system devono essere presenti più files di fonts per stampante laser: essi hanno nome a piacere e suffisso .SFP. In /bcos/system risiede anche il file fonts.las nel quale sono indicati, uno per riga, i nomi dei fonts; essi verranno scaricati sulla stampante laser in occasione della prima CALL LASE. Il nome del primo font è quello che viene utilizzato dal bcos per effettuare le proprie print.
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Alcuni files di esempio possono essere scaricati qui. SFP format means "Pcl 4 bitmap font (portrait) (Intellifont) (Ventura Publisher)" PCL format means "HP-PCL graphics data (HP Printer Control Language)" La società Dataprint di San Marino è specializzata nella realizzazione di modulistica elettronica. |
Nel linguaggio basic viene implementata una nuova call del tipo:
CALL ("LASE", A$, [N])
dove la variabile stringa A$ contiene il path-name dell'immagine in formato PCL che si vuole aprire. Il parametro opzionale N indica il numero di copie richieste (default 1).
L'esecuzione dello statement ha l'effetto:
1) di caricare da disco l'immagine
2) fino al prossimo salto pagina le print vengono appoggiate su di un file temporaneo su disco
3) al salto pagina o alla close di stampante o sullo statement end viene automaticamente effettuata la sovrapposizione del modello non compilato con le print e viene inviato il comando di stampa alla stampante laser.
Evidentemente è necessario inserire nei programmi uno statement CALL LASE ad ogni inizio di pagina nuova.
La stampa viene inviata alla stampante di partizione definita nel CONF2 oppure a quella definita con una CALL DFPR.
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Il numero di posizioni gestibili dal file /bcos/system/PRINTERS viene incrementato dalle attuali 6 fino ad un massimo di 40.
Se nella CALL LASE il secondo parametro contiene una stringa vuota (), l'effetto ottenuto è quello di appoggiare la stampa su file temporaneo e mandarla alla stampante (indipendentemente che si tratti o meno di stampante laser) solo al prossimo salto pagina. L'esigenza è nata dalla preparazione di alcune stampe fiscali italiane che si sviluppavano su colonne verticali. Utilizzando questo metodo è possibile ad esempio tabulare prima a riga 50 e dopo a riga 25 (come si fa su video), senza generare un salto pagina implicito.
Nel file /bcos/system/DUMBPR il valore 2 sta ad indicare stampante a getto di inchiostro PCL3. Nel file /bcos/system/PRINTERS il nome del tty può essere seguito da una virgola ed un numero opzionali, che stanno ad indicare una gestione particolare della stampante, secondo la numerazione prevista per DUMBPR.
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